Il 30 dicembre 2024, l’Agenzia delle Entrate ha pubblicato le tabelle ACI 2025 per la determinazione dei fringe benefits derivanti dall’uso di veicoli aziendali ad uso promiscuo o privato. Le tabelle definiscono i costi chilometrici per i rimborsi dei lavoratori autonomi e per l’imponibilità dei benefici concessi ai dipendenti.
Dal 2020, la Legge n. 160/2019 ha introdotto criteri basati sulle emissioni di CO2 per calcolare il valore fiscale delle auto aziendali:
- 25% per emissioni sotto 60 g/km,
- 30% per emissioni tra 60 e 160 g/km,
- 50% per emissioni tra 160 e 190 g/km,
- 60% per emissioni superiori a 190 g/km.
La Legge di Bilancio 2025 (L. 207/2024) modifica ulteriormente l’art. 51 del TUIR per i contratti dal 1° gennaio 2025, prevedendo:
- 50% per veicoli standard,
- 20% per veicoli ibridi plug-in,
- 10% per veicoli elettrici.
I fringe benefits restano esentati da imposte fino a 1.000 € (o 2.000 € per lavoratori con figli a carico) nel triennio 2025-2027.
Questa norma mira a ridurre di 3,5 miliardi i sussidi ambientali dannosi entro il 2030, penalizzando veicoli a benzina e diesel con emissioni medio-basse (60-160 g/km, dal 30% al 50%) e favorendo quelli elettrici. Tuttavia, non incentiva il rinnovo delle flotte per veicoli immatricolati prima del 2020, per i quali resta la base di calcolo del 30%.
Secondo Aniasa, l’aumento medio annuo del valore imponibile sarà di 1.600 €, spingendo le aziende a mantenere i veicoli attuali invece di ordinarne di nuovi.



