L’Italia è l’unico Paese OCSE in cui si è registrata la perdita delle retribuzioni reali del -2,9% negli ultimi 30anni.
Intanto nello stesso periodo in Svezia +63%, in Germania +33%, in Francia +31%, in Portogallo e Spagna +14% e +6%.
Le motivazioni si possono trovare nella bassa produttività del lavoro, negli scarsi investimenti innovativi anche nei modelli organizzativi. Stupisce che a fare la differenza in negativo siano non tanto i redditi “bassi” sotto media del 3,7% ma i redditi “alti” più bassi del 19%.
Non siamo una economia attraente per i talenti e non produciamo opportunità per chi sarebbe in grado di creare occasioni di crescita.
Per contrastare questa pericolosa spirale non servono gli interventi come le decontribuzioni (anzi dannose perchè producono più tasse) ma è sempre più importante agire sul welfare aziendale e i Fringebenefit.



