Obbligo di trasparenza sui contratti di lavoro
Il 5 maggio 2023 è entrato in vigore il D.L. n. 48/2023, che disciplina misure per l’inclusione sociale, l’accesso al mondo del lavoro, il rapporto di lavoro.
Il decreto Calderone, infatti, ha semplificato le modalità con cui i datori di lavoro possono fornire informazioni obbligatorie relative alle condizioni applicabili al rapporto di lavoro.
La nuova alternativa, per queste informazioni, è il riferimento normativo o del contratto collettivo, anche aziendale, che ne disciplina la materia. Lo stabilisce l’art. 26 del dl 48/2023, in vigore dal 5 maggio, tagliando il sovraccarico di burocrazia per imprese e consulenti.
Le semplificazioni degli obblighi informativi in merito al rapporto di lavoro e ai contratti di lavoro riguardano: informazioni relative all’orario di lavoro, al periodo di prova, ai congedi e ferie o all’individuazione della retribuzione potranno essere comunicate al lavoratore con l’indicazione del riferimento normativo o del contratto collettivo che ne disciplina le materie.
Con questo provvedimento vengono introdotti anche
- l’Assegno per l’inclusione sociale, che dal 1° gennaio 2024 sostituirà l’attuale Reddito di cittadinanza
- percorsi di inserimento sociale, nonché di formazione, di lavoro e di politica attiva del lavoro
- il Supporto per la formazione e il lavoro quale misura di attivazione al lavoro mediante la partecipazione a progetti formativi, di riqualificazione professionale e accompagnamento al lavoro, operativo dal prossimo 1° settembre.



